20 luglio 2016 | Comunicazione
Saper comunicare e saperlo fare bene
Perchè la comunicazione è una cosa seria. O no?
by Raffaella Calso
Redazione Metropolitan ADV

"Dopo essere esploso per tremila anni con mezzi tecnologici frammentari e puramente meccanici, il mondo occidentale è ormai entrato in una fase di implosione"

Comincia così Understanding Media, tradotto in Italia come Gli strumenti del Comunicare, saggio scritto da Marshall McLuhan nel 1964. Si, proprio così, mezzo secolo fa il sociologo canadese aveva intuito che la tecnologia presente nei mass media avrebbe raggiunto picchi di funzionalità così estremi da essere esasperata, determinando un'implosione con conseguente, probabile, ritorno ai mezzi tradizionali.

C'è di buono che, ad oggi, viviamo ancora in una fase in cui i mezzi di comunicazione, tra loro, convivono e si integrano, offrendo potenzialità di scambio, formazione e informazione senza precedenti. Ma ci troviamo immersi in un mondo regolato da dispositivi, software e network virtuali, che crediamo di conoscere e di utilizzare al meglio per il solo fatto che il loro funzionamento risulti intuitivo e, a volte, banale. I mezzi più tradizionali, poi, quelli comunemente definiti analogici, vengono considerati spesso poco accattivanti, soprattutto da chi cerca un modo per promuoversi o promuovere la propria attività.

Siamo tutti capaci di fare tutto? Siamo tutti in grado di utilizzare gli strumenti del comunicare?
Ma soprattutto: sappiamo comunicare?


Si. Indubbiamente. Perchè la comunicazione fa parte dell'essere umano e del suo relazionarsi. Ma non tutti sappiamo comunicare bene e non tutti sappiamo comunicare al meglio.
Per questo esistono dei settori accademici specifici e ambienti professionali ad hoc, per conoscere gli strumenti e usarli al meglio, accompagnando aziende e privati in un autentico percorso di crescita e promozione di sè.