Kamala, quel nome che per noi è già rivoluzione
09 novembre 2020 | Persone

Kamala, quel nome che per noi è già rivoluzione

Sorridere (e sperare) per una "coincidenza"

by Valentina Chittano
Redazione Metropolitan ADV

Il cambiamento è già nei suoi occhi. L’entusiasmo di Kamala Harris ha fatto rapidamente il giro del mondo e sa tanto di nuova frontiera. Per le donne, per la politica, per una prospettiva da cui l’America fino a questo momento non aveva mai guardato.
La vicepresidente eletta degli Usa sta facendo la storia semplicemente con la sua elezione, ma, c’è da giurarci, trasformerà in azione tutte le aspettative. In fondo lo ha già detto al suo primo discorso dopo il trionfo: “La democrazia non è uno stato, è un atto”.
E a questo atto, di un libro tutto da scrivere, ci avviciniamo con il sorriso di quella che è solo una coincidenza, certo, ma che ci porta a riflettere sulle sensazioni avute. Kamala è per noi un nome che è già rivoluzione e in tanti ci hanno sottolineato questo aspetto, legando queste lettere a qualcosa di positivo.
Quando abbiamo chiamato il nostro progetto editoriale Kamala, abbiamo pensato principalmente al colore della passione, delle albe e dei tramonti, una quotidianità scandita da cadute e risalite. Oggi questo termine, fino a pochi anni fa insolito, pronunciato male o addirittura sconosciuto, diventa il nome di una donna che unisce nella sua personalità potenza e garbo, pronta a segnare il corso degli eventi con il piglio di chi sa di avere addosso una responsabilità enorme.
Kamala Harris porta con sé le sue origini familiari (madre indo-americana, oncologa, e padre giamaicano, professore emerito di economia), la sua esperienza politica che si può far risalire al 1990 quando fu assunta come vice procuratrice distrettuale della Contea di Alameda. Ma porta con sé soprattutto la grinta e il desiderio di dare concretezza a tante iniziative per la sicurezza, contro la dispersione scolastica, a favore dell’ambiente, contro i reati sessuali, contro la pena di morte.
Oggi abbiamo un motivo in più per guardare al nome Kamala come a un’ideazione riuscita di un progetto di riforma e capovolgimento delle cose capace di andare oltre confine. E sulle gambe di una donna di carattere.